Un tempo la gente povera non andava spesso nei ristoranti, doveva stare in disparte, specie se abitava in piccoli borghi dove i locali si potevano contare sulla punta delle dita. Un tempo certi locali erano inaccessibili per le masse. Ora il progresso ha garantito maggiori confort. Anche le fasce deboli possono permettersi una cena al ristorante, un compleanno, possono gustare piatti tipici. Negli ultimi tempi ci si è resi conto che le cene e pranzi al ristorante sarebbe meglio archiviarli e festeggiare in modo diverso, resuscitare altri tipi di svago. Il ristorante non soddisfa più il gusto dei clienti. I ristoratori si sono fatti astuti, furbi e in modo evidente hanno preso l’abitudine di usare per risparmiare prodotti scadenti. Esiste una vasta gamma di truffe e falsificazioni. Tutti prima o poi si sono imbattuti in prodotti di dubbia qualità a cominciare dalla carne e dal pesce, per lo più surgelato e di incerta provenienza. Non si prova più il desiderio di andare nei ristoranti. I golosi stessi stanno perdendo l’abitudine. L’ideale sarebbe fare delle feste in casa. I ristoratori poi prediligono usare per cucinare olii scadenti e di pessima qualità, olii spacciati per nazionali, dal colore scuro e opaco. Sono poche le eccezioni di quelli che usano olio extra vergine di oliva, corposo e fruttato. Molti pizzaioli e ristoratori usano l’olio lampante, prodotto dalla estrazione meccanica delle olive con alti livelli di acidità e dannoso per la salute, dall’odore sgradevole. Il lampante non è commestibile, veniva usato per le lampade domestiche. Di solito viene trattato chimicamente e raffinato per togliere odore e sapore acuto. Si tratta di un olio ottenuto con la spremitura meccanica delle olive ed ha un costo inferiore. Il suo sapore è insipido e allora spesso viene mischiato con olio di oliva per camuffare. Il suo colore non è verde-oro. In Italia, in Spagna si produce molto olio lampante a livello locale. Questo olio è liquido ma non solidifica se congelato. Spesso è mischiato con olio di semi o olio di sansa, olio ottenuto con i residui della lavorazione delle olive al frantoio L’olio di oliva dovrebbe essere giallo chiaro o verde chiaro, se è molto scuro è vecchio o raffinato troppo. Spesso alcuni ristoratori usano olii vegetali come quelli di colza poveri di grassi saturi.
Alcuni clienti spesso si sentono male dopo essere stati in un ristorante, specie anziani. Il problema è che tutte le pietanze a cominciare dalla pasta sono condite con olio di scarsa qualità. Alla fine molti ristoranti perdono la clientela.
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