Nel nostro tempo un animale in casa rappresenta un punto di riferimento anche psicologico e mentale. Con stupore ci rendiamo conto che sono sempre di più le persone anche anziane che adottano un cane da compagnia delle razze più disparate. Spesso si vedono anziani nei parchi che dialogano con i propri cani in modo spontaneo come se fosse uno di famiglia. Per molti la famiglia stessa è solo il cane non ci sono altre persone. I cani sono parte integrante della famiglia specie se presi da cuccioli. Di solito il problema nasce quando il proprietario ha un figlio o un nipote. Quando la famiglia si allarga ci sono delle criticità. Il cane ha focalizzato la sua attenzione su alcuni componenti della famiglia e i nuovi nati sono degli intrusi, dei potenziali rivali di affetto, di coccole, di cibo. Il cane non considera il nascituro un nuovo membro della famiglia ma un estraneo a tutti gli effetti e lo tratta con distacco, lo guarda con sufficienza. Quando il cane poi vede che le attenzioni sono tutte concentrate sul nuovo piccolo di casa diventa sospettoso, gli prende l’ansia. Teme di essere abbandonato, piantato in asso, non considerato, addirittura maltrattato. Ci sono sempre delle spiegazioni per cani aggressivi. Un cane si adombra quando vede che le carezze non sono tutte per lui, ma li deve dividere con un intruso. Nel suo cervello scatta la difesa, la autodifesa, deve proteggersi, riconquistare il terreno perduto, imporsi, farsi largo, punire, mettere a tacere l’intruso che ha distrutto il suo equilibrio. Bisogna mettere in conto la gelosia del cane verso figli appena nati e nipoti. Il cane a livello caratteriale è geloso. il suo comportamento è giustificabile se riconducibile al meccanismo perverso della gelosia acuta. Il cane non riflette a mente fredda come un umano, è istintivo. Il cane non ha il senno di un adulto. Viene assediato da mille paure e si mostra aggressivo, violento. In lui si innesca un processo perverso. Azzanna per sottolineare che il campo è suo, che è lui il centro di quel microcosmo. Molti cani poi sono già di razza aggressiva e hanno la reputazione di violenti.
Molte persone non sanno che i cani sono molto gelosi e possono commettere azioni gravi. Il padrone agli occhi del cane diventa colpevole di insensibilità, di trascuratezza, di ruvidezza. Con foga impulsiva il vane si avventa contro vari componenti della famiglia non solo verso il piccolo. I cani si innervosiscono se vedono nuovi nati, intuiscono che avranno meno attenzioni.
Lo sa bene chi ha cani e gatti in casa, spesso i cani respingono con il muso il gatto per avere le carezze che il padrone sta facendo al gatto di casa. Il cane porta rancore ai gatti, ringhia. Allora il comportamento giusto e allontanare il cane dopo una nascita in famiglia, non tenerlo più in casa magari affidarlo a un parente, a un centro per evitare di accorrere davanti a uno scempio. Il contegno dei cani è molto simile in ogni razza. Il cane mostra sempre visibilmente la gelosia anche verso oggetti non solo persone. Su certe cose non si può dormire, si deve agire.
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