Discussione

STANZA

Ci sono persone che vivono in una specie di sospensione provvisoria, fagocitati dentro il proprio mondo chiuso. Molti hanno un vero spirito protettivo verso se stessi e la cieca presunzioni di salvarsi da soli senza interventi esterni. Sono persone che amano la tranquillità che detestano gli impulsi aggressivi che deturpano la serenità, che amano controllare e controllarsi, che non vogliono vivere perennemente sui carboni ardenti, lacerati da opposti sentimenti. Molte persone, anche giovani e giovanissimi, con orgoglio colpevole si sono chiusi in se stessi con il desiderio di isolarsi. Sono persone che per evitare tensioni, guerre letteralmente fratricide si sono chiusi nella propria camera senza uscire più anche se con il tempo l’atmosfera può divenire densa e pesante. Ci sono persone che hanno scelto volutamente l’isolamento con il cuore leggero per evitare puntuali lotte , disgregazioni, discriminazioni torturanti. La loro è una scelta opposta a quella di molti altri che sta divenendo una consuetudine che ha la sua logica. E’ tipico del nostro tempo manifestare odio, invidia, gelosia, rivalità, nevrosi. Ogni giorno a ben guardare è il solito tormento. Ogni volta incontriamo persone lunatiche che ci maltrattano e siamo sottoposti a pressioni anche significative. Molti reagiscono orgogliosi ma non è semplice. La vita di ognuno ha molte analogie con le montagne russe. Nessuno si ammorbidisce con noi. Siamo costantemente sotto pressione: rapine, sequestri, ruberie, cedimenti, pettegolezzi, insidie, inganni, tradimenti, voltafaccia, insensibilità. I colleghi si rivelano nemici, i parenti rivali, il partener si rivela pieno di pretese assurde, i vicini sono assenti e indifferenti. Persino in chiesa troviamo chi fa buon viso a cattivo gioco. Gli amici di deludono, i negozianti ci truffano. Ogni giorno fa breccia nel nostro cuore il disamore. Le amiche ci parlano alle spalle con cattiveria gratuita. I parenti ci fanno notare la differenza sociale. Ogni giorno scopriamo contraddizioni. I medici ci trattano come manichini, ci parlano con voce aspra. I ricchi non si abbassano a parlare con noi, i poveri ci guardano con espressione invidiosa. Molti ci danno addosso per il nostro estro creativo. Allora non ci possiamo meravigliare di chi ha scelto volutamente di vivere chiuso in una stanza, spettatore compulsivo di un mondo in dissoluzione . Anche noi vorremo tornare ad assaporare un briciolo di pace, magari regredire allo stato infantile o all’origine del mondo quando la natura era uno spettacolo diverso e la gente era posata, moderata, e si compiaceva della propria calma. Per molti chiudere il sipario sul mondo è stato un gioco da ragazzi, un sollievo. Il mondo ha solo un repertorio stantio, petulante, sfuggente, esasperante come un padre apprensivo, tormentoso, spietato e tormentante. Molti hanno deciso di andare in controtendenza e di smentire la legge cosmica che afferma che l’uomo è fondamentalmente un animale sociale. E’ un detto che non ha più nulla di saggio.