One Hundred One è stato creato per colmare l’insoddisfazione delle persone dagli altri social network, desiderose di fruire facilmente di contenuti e instaurare relazioni migliori.
One Hundred One non esclude l’uso degli altri social
network.
Tuttavia, in futuro sarà il social alternativo, rispettoso
della privacy.
Questo è il nostro sogno per la futura Internet e
siamo davvero sorpresi dal feedback e dal supporto che abbiamo ricevuto
finora.
Invitiamo tutti voi a mettervi in contatto e a sostenere il
nostro esperimento sociale, nello sposare i nostri ideali di umanità e
libertà di scegliere cosa vedere, cosa pubblicare e con chi interagire senza
che questo fine sia realizzato da un algoritmo.
Nella realtà le “richieste di amicizia” non esistono e questo luogo d’incontro non fa eccezione, perché si agisce diversamente.
Nessuno conosce questo genere di informazioni, perché avere un seguito qui non ha nessun valore.
In questo sito la data è un'informazione superflua perché distoglierebbe
l'attenzione dai contenuti, che sono posti in ordine cronologico. Ognuno ha
pari diritti di essere visto e commentato. Tu come Bill Gates potete
seguire al massimo 101 persone.
I pulsanti “Mi piace” e “Numero dei
commenti” sono stati eliminati perché condizionano negativamente il modo di
creare e di beneficiare dei contenuti.
Il pulsante “Condividi” non è
disponibile perché bisogna essere dei creatori di contenuti. Nulla vieta di
citare o riportare un autore, ma preferiamo che i tuoi contenuti siano
autentici.
Perché bisogna scrivere come ci si sente, non demandare questo stato ad una emoticon uguale per tutti, bisogna essere riconoscibili, raccontare le proprie emozioni. Essere.
Secondo uno studio della Cornell
University, l’antropologo Robin Dunbar è arrivato a stabilire in 150
il numero dei conoscenti con cui instaurare delle relazioni.
Di questi,
100 rappresentano quelli più affezionati (dove si concentra il nostro 101),
di cui 35 rappresentano gli amici con cui abbiamo pochi contatti, 10 gli
amici piuttosto stretti e concludiamo con 5, quelli cioè ai quali riusciamo
a raccontare i segreti più importanti e con i quali condividiamo la maggior
parte delle nostre giornate.
Insomma, malgrado in questi ultimi
decenni i vari social network ci abbiano fatto credere il contrario, nella
realtà dei fatti i veri amici più sinceri si contano sulle dita di una
mano.
Nella realtà quando ci scambiamo delle cartoline o dei telegrammi, non viene
recapitata tutta la conversazione.
La messaggistica di One Hundred
One prevede l'invio e la ricezione di singoli messaggi indipendenti, che
invitano a riscoprire il piacere di inviare una lettera e aspettare una
risposta, come avviene in una reale corrispondenza epistolare.
Per la prima volta invece di subire i contenuti proposti da qualcuno o
selezionati da un algoritmo, sei tu a decidere che cosa è importante per
te.
Cliccare un Mi piace o un pollice in su, non ha mai migliorato
l'esperienza d'uso dei siti che frequenti, invece cliccare "Spazzatura" su
One Hundred One è un gesto rivoluzionario perché consente di migliorare la
qualità del flusso di notizie.
Qui non esiste nessun algoritmo, sei tu che decidi.
One Hundred One è una community che si autoregola, perché ogni iscritto seleziona autonomamente le notizie che gli interessano, dal momento che basta un click su “Spazzatura” per togliere dalla propria vista, in modo definitivo, una fonte di notizie inutile o sgradita. La stesso autore, naturalmente, continuerà ad essere visibile a tutti gli altri.
Dal momento che ognuno ha la possibilità di oscurare le notizie che non
gradisce, in linea generale le uniche cose non tollerate qui sono la
maleducazione e i contenuti offensivi.
Se vedi qualcosa che non ti
piace, usa il tasto “Spazzatura” per risolvere il problema una volta per
tutte.
Se riconosci comportamenti o contenuti di carattere offensivo,
sei cordialmente invitato a segnalarli.
Confidiamo nel buon senso di
tutti.
Qui non ne hai bisogno, nessuno è interessato ai tuoi dati personali, ciò che conta è solo il tuo pensiero e che tu sia sempre libero di esprimerlo al meglio.